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l Sindaco rende noto che il giorno 30 GENNAIO 2019, alle ore 16:30, nella sede del Comune, in pubblica adunanza, è convocata la Commissione elettorale comunale per procedere alla nomina degli scrutatori da destinare agli Uffici elettorali di sezione per l’elezione del Presidente della Regione e del XVI Consiglio regionale della Sardegna, che si terrà domenica 24 febbraio 2019.

Il Sindaco
Geom. Scano Giorgio

I tributi - FAQ Domande Frequenti

 
Il rimborso di maggiori tributi comunali, erroneamente pagati dal contribuente, si può, e quando, dedurre da altri tributi successivamente dovuti al Comune? 
Qualora il contribuente verifichi di aver pagato al Comune dei tributi non dovuti, per ottenere il rimborso deve presentare apposita richiesta entro 5 anni dal giorno del versamento. Solo dopo la formale comunicazione del Comune di concessione e quantificazione del rimborso, si può procedere alla deduzione dell’importo a credito, da altri tributi successivamente dovuti.
 
E’ possibile regolarizzare il versamento di un tributo comunale anche dopo la scadenza del termine stabilito?
Qualora il contribuente non abbia pagato un tributo dovuto al Comune entro il termine stabilito, ed il Comune non ha ancora adottato alcun tipo di provvedimento nei suoi confronti, si può procedere con il “ravvedimento operoso”: cioè pagando il tributo dovuto con applicazione delle sanzioni previste, ridotte ad un decimo del minimo se il pagamento avviene entro trenta giorni dalla scadenza, oppure ad un ottavo del minimo se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza. Sono dovuti inoltre gli interessi nella misura prevista dal Comune e cioè il tasso di interesse legale maggiorato di due punti.
 
Che cosa è l’ICI?
L’ICI - Imposta Comunale sugli Immobili, è un tributo comunale dovuto sul possesso degli immobili fino all’anno 2011. Il Comune può effettuare controlli sulla regolarità dei versamenti e sulle dichiarazioni dovute, e notificare eventuali avvisi di accertamento a debito del contribuente relativamente agli anni d’imposta dal 2008 al 2011.
 
Che cosa è l’IMU? 
L’IMU - Imposta Municipale Propria - dovuta sul possesso degli immobili è in vigore dal 1 gennaio 2012, e sostituisce l’ICI – Imposta Comunale sugli Immobili.
 
Come si acquisisce il diritto ad una agevolazione o riduzione dell’IMU? 
Le riduzioni o agevolazioni in materia di IMU devono essere richieste a cura del contribuente che ne abbia diritto, in quanto non sono attribuibili d’iniziativa dell’Ufficio Tributi. Fa eccezione il caso del regime previsto per l’abitazione principale perchè sia la residenza del contribuente che la presenza di figli minori nel nucleo familiare sono rilevabili direttamente dall’Ufficio. Nel caso vi siano pertinenze dell’abitazione principale tali da non consentire una diretta attribuzione da parte dell’Ufficio delle agevolazioni previste, il contribuente dovrà comunicare per quali di queste intende fruire delle agevolazioni.
 
Se un fabbricato è privo di allaccio alla rete idrica e dell’energia elettrica, si può fruire della riduzione al 50% della base imponibile ai fini del calcolo dell’IMU? 
No. Non è sufficiente l’assenza di allacciamento alle reti dei servizi idrico ed elettrico. Per fruire di tale riduzione occorre che il fabbricato si trovi nelle condizioni di inagibilità/inabitabilità e contemporaneo mancato utilizzo.
 
Quando e come si può fruire della riduzione al 50% della base imponibile ai fini del calcolo dell’IMU nel caso di inagibilità di un immobile? 
Per fruire per diritto alla riduzione del 50% della base imponibile di tali fabbricati, occorre che la condizione di inagibilità o inabitabilità sia documentato da accertamento da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale con spese a carico del contribuente, ovvero da un Tecnico abilitato.
Ove l’inagibilità non sia stata accertata dall’Ufficio Tecnico Comunale, è prevista per il contribuente la possibilità di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, con la quale dichiara di essere in possesso di una perizia accertante l’inabilità o inabitabilità, redatta da un tecnico abilitato.
 
Qual’è l’importo dell’IMU al di sotto della quale non è dovuto il pagamento al Comune? Come si calcola?
Non si procede al versamento dell’I.M.U. per importi fino ad €.11,00.
Si tratta della somma complessivamente dovuta per l’intero anno da parte di ciascun contribuente, in riferimento a tutti gli immobili da questi posseduti.
Il pagamento dell’IMU è quindi dovuto se l’imposta così calcolata è pari o superiore ad €. 12,00.
 
Se un’abitazione è concessa in comodato gratuito ad un proprio figlio, o ad altro familiare, in che modo si calcola l’IMU da pagare?
Contrariamente a quanto era previsto per il pagamento dell’ICI, non è possibile applicare ad un fabbricato concesso in comodato gratuito ad un proprio figlio, fratello, o altro familiare, il regime previsto per l’abitazione principale. Quindi l’imposta da pagare sarà calcolata nella misura stabilita per i fabbricati diversi dall’abitazione principale.
 
Come si procede per ottenere il rimborso dell’I.M.U. pagata in eccedenza per l’anno 2012?
Se il contribuente ha pagato per il 2012 un importo maggiore di quanto dovuto, anche se per effetto della normativa che nel corso dell’anno è stata più volte modificata, dovrà presentare apposita richiesta di rimborso al Comune, ivi compresa la quota eventualmente versata in più allo Stato. Tale richiesta dev’essere presentata entro 5 anni dalla data di versamento.
 
Che cosa è la TARSU?
La TARSU – Tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani – è un tributo comunale dovuto fino all’anno 2012, correlato alla occupazione di locali od aree urbane, commisurato alla superfici occupate, che usufruiscono del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il Comune può effettuare controlli sulla regolarità delle superfici occupate, incrociando i dati oggetto della tassazione con le risultanze catastali, e notificare eventuali avvisi di accertamento a debito del contribuente, relativamente agli anni d’imposta dal 2008 al 2011.
 
Che cosa è la TARES?
La TARES – Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi – è il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni. Essa è in vigore dal 1 gennaio 2013, e sostituisce la TARSU.
Il Consiglio Comunale entro il 30 giugno 2013 dovrà approvare il Regolamento che disciplina l’applicazione del tributo e le tariffe relative, da applicare alla superficie del locale o dell’area occupata suscettibile di produrre rifiuti urbani (già oggetto della TARSU). E’ stabilita inoltre una maggiorazione di € 0,30 per ogni metroquadrato a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.
 
Quando si paga la TARES?
La TARES si pagherà in autotassazione, in n.4 rate, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Per il solo 2013 la prima rata è stata posticipata al mese di Luglio, e tale scadenza può essere ulteriormente posticipata dal Consiglio Comunale.
 
Se un fabbricato è privo di allaccio alla rete idrica e dell’energia elettrica, si deve pagare la TARES?
Se un locale adibito a civile abitazione è privo di mobili e suppellettili ed è sprovvisto di contratto attivo di fornitura dei servizi pubblici a rete (acqua, energia elettrica, gas, telefono) non è soggetto alla TARES.
 
Devo pagare la TARES anche se non produco rifiuti o se occupo l’abitazione per brevi periodi all’anno?
La TARES è dovuta per l’occupazione di fabbricati ed aree suscettibili di produrre rifiuti, non essendo rilevante la concreta produzione e conferimento di rifiuti. Se l’abitazione è occupata per periodi limitati dell’anno, in base al Regolamento, si dovrà chiedere la riduzione prevista.